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venerdì 24 dicembre 2010

….I nostri auguri…….

 

 

….Noi siamo sempre con loro……non soltanto a natale…

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Unlike

domenica 10 gennaio 2010

Vita di Viola

Chi, nella vita, non ha mai avuto, oppure ha o avrà una famiglia? La mia è stata fantastica, in essa regnavano l'amore, il rispetto e la gioia di vivere. Mamma, papà e due figlie, abitavamo in una casa vecchia alla periferia di Torino nord. C'erano un bell'orto, le galline, i pulcini, un albero di cachi centenario e un pettirosso che d'inverno veniva a beccare le briciole di pane. D'estate si faceva la pummarola con i pomodori dell'orto e d'inverno i pupazzi di neve. Poi le cose sono cambiate: le figlie crescono, si sposano, vanno ad abitare una da una parte, l'altra da un'altra. Mamma e papà devono andare ad abitare in un'altra casa perchè quella vecchia viene venduta e demolita. La famiglia si ama sempre ma ora è tutto diverso. Dopo molte vicissitudini la figlia minore conosce l'amarezza del dormitorio e della strada. Qui non c'è famiglia, ma solo disperazione e dolore, anche i colori e gli odori sono diversi: quelli della strada sono nauseabondi, penetrano nelle viscere, il traffico e le luci stordiscono con la loro scia. Poi la figlia minore va in un'altra famiglia molto allargata: la comunità!Però anche qui, quante gioie, dolori, pianti per cose che si sarebbero potute fare e non si sono fatte! La depressione dà una svolta decisiva alla vita di Viola (la figlia minore). Un assistente sociale la segue e la inserisce in un dormitorio per sole donne; durante il giorno va in giro a cercare lavoro e finalmente lo trova. Dopo un anno Viola viene inserita in una casa-alloggio. Quindi, un'altra svolta ancora: un monolocale tutto per lei. Ora Viola vive da sola.



Viola

domenica 3 gennaio 2010

Morale della favola?




Questo trailer è tratto dal film Basquiat del regista J. Schanbel e guardandolo non ho potuto fare a meno di pensare a tutti coloro che si sono scontrati con la droga e quindi ai miei amici, ai ragazzi conosciuti sul luogo di lavoro, alle storie che mi raccontavano, alle sofferenze ma anche alle avventure a lieto fine. Sovente penso a: Cosimo, Rosario, Simone, Francesco e altri...alcuni li incontro altri non so dove sono, che vita facciano, il mio unico desiderio è che riescano a ricostruirsi una vita decente dopo tante macerie.