Visualizzazione post con etichetta deserto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta deserto. Mostra tutti i post

lunedì 12 aprile 2010

DESERT THERAPY IN BOLIVIA!


Il desiderio di ripercorrere i Deserti attraversati in solitaria: questo è il mio obiettivo. Un desiderio che vorrei condividere con, chi come me, ama viaggiare nella natura e nei grandi spazi.

Il Salar de Uyuni è stata la mia seconda impresa in ordine di tempo dopo il Sahara. E proprio in questo luogo poco conosciuto, di una bellezza che si può definire irreale, ho deciso di continuare il mio percorso con Desert Therapy . Eccezionalmente abbiamo ottenuto il permesso di camminare sul lago salato per tre giorni e di porre il campo nel cuore di uno dei luoghi considerati tra le meraviglie del mondo, per rivivere le emozioni della traversata del 1994, quando per la prima volta una donna da sola ha affrontato l’infinita distesa di sale. Il percorso continuerà poi attraverso le spettacolari lagune colorate che in parte verranno percorse anch’esse a piedi. Un viaggio di due settimane che partirà il 15 agosto per concludersi il 31.

Un’opportunità unica per conoscere in maniera del tutto esclusiva un luogo magico, ai confini del cielo ma anche un percorso dell’anima: nello stile di Desert Therapy.


Carla Perrotti


Per info: atar64@libero.it

sabato 5 dicembre 2009

Diversità


E' con immenso piacere che vi informo che il nostro blog si arricchirà degli articoli che Carla Perrotti scriverà esclusivamente per noi. Documentarista, ha una lunghissima esperienza di viaggi e spedizioni nei luoghi più selvaggi e inesplorati della terra, dall'Amazzonia al Borneo, dalla Papua Nuova Guinea a numerose zone d'Africa. E' la prima donna ad aver attraversato da sola con i Tuareg in Sahara il deserto del Tènèrè in Niger a seguito di una carovana del sale. Le sue numerose avventure sono narrate nei suoi splendidi libri. Nel novembre 2008 - per quindici giorni - Carla Perrotti ha fatto da guida al non vedente e maratoneta Fabio Pasinetti nel deserto bianco egiziano.









DIVERSITA’

Cosa si intende per essere diversi? Trovo impropria questa definizione che identifica persone che non rientrano negli schemi decisi dalla società. Ma non è certo la società il giudice che può permettersi di definire chi è normale e chi no.

La mia esperienza con Fabio, il maratoneta non vedente con il quale ho attraversato giusto un anno fa il Deserto Bianco in Egitto per 250 chilometri in 15 giorni, ha avuto il grande pregio di avvicinarmi al mondo dell’handicap. Ho scoperto persone meravigliose, equilibrate e sensibili ma soprattutto determinate a vivere un’esistenza ricca di valori. Come si può pensare di definire “diversi” uomini e donne come questi? Da loro possiamo solo imparare e prendere esempio. A differenza dei tanti considerati “normali” che invece disprezzano il prossimo e pensano unicamente al proprio tornaconto: questi sono gli individui dai quali dobbiamo guardarci e che andrebbero emarginati, magari spediti su un’isola: l’isola dei diversi

Carla Perrotti