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martedì 18 maggio 2010

La foto della settimana







foto di: O. Morgendorffer

martedì 3 novembre 2009

Manifesto tedesco degli anni '90 sulla diversità


"Il tuo cristo è ebreo. La tua macchina è giapponese. La tua pizza è italiana. La tua democrazia greca. Il tuo caffè brasiliano. La tua vacanza turca. I tuoi numeri arabi. Il tuo alfabeto latino.
Solo il tuo vicino è uno straniero?"

Parole che non hanno bisogno alcuno di commento, integrazione o altro. Ad una prima lettura può sembrare banale ma il concetto è chiaro, Non facciamo finta di non capire!!

lunedì 5 ottobre 2009

Le video interviste di Galilea

lunedì 28 settembre 2009

Solo fumetti?


Kiyoharu, Tomomi e Hisanobu sono tre ragazzi dal carattere fondamentalmente diverso, ma le cui strade si intrecciano sia nella sventura che nella voglia di riscatto. Kiyoharu, in seguito a una malattia, ha dovuto subire l’amputazione di una gamba, rimanendo così su una sedia a rotelle, ma non rassegnandosi per questo a giocare a basket. Tomomi ama il basket più di ogni altra cosa, ma è perseguitato dal rimorso di aver provocato un incidente stradale rendendo invalida una ragazza. Hisanobu è il capitano della squadra di basket del suo liceo, ma rimane paraplegico dopo essere stato investito da un camion. Le vicende di questi tre giovani confluiranno un po’ alla volta una toccante e avvincente storia che parla di amicizia, coraggio e amore. (trama tratta dal sito dell'editore italiano Panini Comics ). Questa che avete appena letto, si stenterebbe a crederlo, è la trama di un manga (fumetti giapponesi) "Real" di Takehiko Inoue ; si è abituati a pensare che il fumetto è evasione i più in là negli anni ricordano: Capitan Miki, Black, Zagor, Mister No, Zora, Intrepido, Isabella, Diabolik e...la lista potrebbe continuare.....Fumetti che erano di pura evasione i temi trattati erano adatti ad adolescenti che solo anni dopo avrebbero cercato "l'impegno". Da qualche anno a questa parte si è forse giunti ad una svolta, almeno nel paese del sol levante, vengono scritti e disegnati fumetti che trattano di diversità, ragazzi disabili che vivono, soffrono, amano, esattamente come i loro coetanei "normali". Il fumetto diventa specchio della realtà, avevo già una passione per i fumetti (scarsa per i manga,ma almeno in questa occasione devo ricredermi) ora li apprezzo ancor di più. Penso ai lettori di queste nuvole, lettori di tutto il mondo, che oltre a trame irreali, finalmente, hanno trame più vicine alla realtà un modo questo, che vale più di mille Pubblicità Progresso, per far conoscere ai teenagers che esistono anche persone leggermente diverse, per aspetto ma non per sentimenti, da loro. Un messaggio che centra l'obiettivo perchè semplicemente è scritto nella lingua dei giovani, non sono gli adulti, i "matusa" a consigliare un comportamento ma è il fumetto che nella sua semplicità mostra come l'integrazione non solo è possibile ma è doverosa! Per quanto concerne i fumetti europei non mi pare che c'è qualcosa di simile, forse Brian the brain (consiglio vivamente di leggerlo) dell'artista Miguel Angel Martin che parla di un ragazzo nato senza calotta cranica ma quì si va nel surreale. Disegnatori europei date il vostro contributo!!!

domenica 20 settembre 2009

A proposito di Pistorius


La storia di Oscar Pistorius è nota a tutti! Sono sincero non riesco ad essere dalla parte dell'atleta o meglio tutti ne hanno fatto una bandiera dei diritti dei disabili, per me non è così!
Il giovane Oscar è un privilegiato ha tutto dalla sua parte, mass-media compresi, e sappiamo l'importanza di tutto questo soprattutto per una persona con difficoltà. Quando succedono queste cose tutti - compresi quelli che ignorano completamente i disabili - insorgono! tutti dalla parte dell'atleta e....dei disabili. Ma davvero è così?Se si è con Pistorius si è automaticamente dalla parte delle persone in difficoltà? Si dimentica che il 99% dei disabili non vivono sotto i riflettori, non hanno la possibilità di avere ausili tecnologicamente all'avanguardia. Le Asl per una sedia superleggera ti chiedono: a cosa le serve?dove va?è sicuro che lavora?vogliono certificati attestanti che il "signor disabile" esce di casa, ha una vita attiva!!!! questo per una sedia a rotelle che è una schifezza!!!Si deve essere dalla parte di questi disabili. La causa Pistorius non giova alla maggioranza dei disabili, se Pistorius gareggia con i normodotati i disabili non vincono, non avranno ausili in grado di facilitare la loro vita, non avranno quelle meravigliose sedie in fibra di carbonio che si spingono con un dito resteranno sempre ancorati e subordinati ai pregiudizi della gente ed ai capricci della pubblica amministrazione. Auspicherei un Oscar Pistorius che oltre a battersi per la sua integrazione/affermazione sportiva si battesse anche per fare avere ausili all'avanguardia per tutti i disabili!

martedì 1 settembre 2009

Agorà



L'attività dell'Associazione culturale Galilea nasce dall'interesse verso le persone che per situazioni particolari vivono condizioni di diversità e si pone come supporto per l'integrazione. Gli obiettivi prefissati sono quelli di creare un portale internet, comprensivo di web-tv e web-radio, in cui saranno presenti artisti emergenti sia nel campo dell'audiovisvo che in quello letterario, rubriche specifiche, e dare spazio informativo alle associazioni nonchè cooperative del terzo settore; tale portale avrà come segno distintivo quello di parlare della diversità in tutti i suoi aspetti e forme (culturale, sociale, fisica, sessuale, ecc.ecc.). Le finalità sono quelle di creare opportunità di lavoro per soggetti svantaggiati e far passare il concetto che la diversità è ricchezza e attraverso la conoscenza delle varie forme di emarginazione si giunge al dialogo e all'integrazione. Il nostro blog vuole essere una tecnologica agorà dove si incontrano diversi modi di pensare, diversi modi di approcciare la vita e proporre diverse soluzioni ai vari problemi. Non proponiamo verità precostituite o peggio ancora basate su pregiudizi vogliamo soltanto porre il dialogo alla base di tutto e da lì partire per cercare di risolvere le questioni che ci attanagliano. E' una fatica di Sisifo?Proviamoci!!!!