
Foto di : Unlike
Far passare il concetto che la diversità è ricchezza e attraverso la conoscenza delle varie forme di emarginazione si giunge al dialogo e all’integrazione.
Si scrive
Si scrive di quel che si perde
di quel che non si è mai avuto
-due braccia forti e un tango-
di ciò che non si è pescato
di maglie da cucire sotto il sole
e della rete di una vita intera, bianca
tinta di ruggine. Si scrive delle squame
del sale che si asciuga sui calzoni
degli stivali in gomma nella melma
e delle notti cupe sopra il mare
quando si aspetta l’alba. Quando si va
per porti e per mercati, dentro la nebbia.
16 marzo 2004
Mariella Tafuto
- Associa Felicità e piacere al fatto di Esprimerti per come sei, in Sintonia con le cose che credi, coi tuoi Valori. Ad esempio pensa com’è soddisfacente esprimere le proprie Emozioni, Sentimenti, Idee, Pensieri, Opinioni. Questo ci permettere di affermare noi stessi, di aiutare gli altri, di confrontarci, di scambiare qualcosa con gli altri, di dare e ricevere dagli altri.
- Associa dolore al fatto di farti condizionare dal giudizio degli altri, immagina cosa perderesti se non affermi te stesso/a, se non ti dichiari per come sei veramente, se non Esprimi le tue Emozioni e le tue Idee riguardo a qualcosa, ci perderai tu e ci perderanno gli altri.
- Osserva con discriminazione le critiche costruttive per Migliorarti.
- Impara a valutare i giudizi ed i consigli delle persone, accogli le critiche sagge fatte con affetto per aiutarti, e non dare importanza alle critiche inutili, false e deleterie.
- Riconosci i tuoi errori e sii il primo critico di te stesso/a per migliorarti giorno dopo giorno, in questo modo ti sentirai più sicuro/a e non avrai paura del confronto con gli altri. Impara dai tuoi errori per migliorarti anziché considerarli una sconfitta. Impara a ridere dei tuoi errori e delle tue brutte figure, sii autoironico/a, questo atteggiamento ti aiuta tantissimo a non temere le critiche ed i giudizi.
- Allenati ad agire, in ogni situazione, inizia dalle piccole azioni, da quelle più facili, aumentando sempre di più la difficoltà. Attraverso questo allenamento aumenterai il tuo coraggio, la Sicurezza che hai di te, migliorerai la tua Autostima giorno dopo giorno. Così, come un muscolo ha bisogno di allenarsi per aumentare la propria forza, così anche il nostro Coraggio, la nostra Sicurezza, ed ogni aspetto interiore viene Migliorato ed Affinato attraverso l’AZIONE COSTANTE E CONTINUA NEL TEMPO.
Quindi ricordati di Essere Attivo/a, di Agire, di allenarti Sempre, in ogni occasione per fare ciò che ti sembra Giusto, Ascoltando il tuo Intuito anche quando gli altri sono contro di te, o ti giudicano negativamente, questo allenamento può Aiutarci a Superare la paura del giudizio degli altri ed a darci anche più Sicurezza in noi, dobbiamo però tenere conto delle critiche Sagge, Intelligenti, Utili ed obiettive, che ci aiuteranno a Migliorarci, e non dare nessuna importanza invece alle critiche assurde, generate da ignoranza, invidia, rabbia, aggressività gratuita, ecc.
- Fai uno sforzo, accetta la sfida di affrontare gradualmente le situazioni e le persone che temi di più.
- Evita comportamenti aggressivi o esibizionistici per mascherare la tua paura del giudizio altrui, ma sii te stessa/o.
- Esprimi i tuoi Sentimenti e le tue Emozioni con Semplicità e Spontaneità, le altre persone ti apprezzeranno per questo.
- Impara ad usare il pronome ‘io’, evita frasi impersonali.
- Sforzati di sostenere un contraddittorio con altri interlocutori quando non sei d’accordo con loro.
- Ricordati che il giudizio degli altri può renderti forte o debole solo se tu gli dai il consenso, quindi sei Tu a dargli questo potere o a toglierglielo.
- Impara ad essere assertivo attraverso l’allenamento continuo: esprimi senza vergogna Sentimenti, Emozioni, i tuoi Pensieri, le tue Idee, le tue opinioni.
Questi atteggiamenti utili e queste azioni positive, se applicate continuamente, come una sfida, come un allenamento per migliorarti, ti daranno risposte gratificanti sul piano dei rapporti interpersonali, che a loro volta funzioneranno da rinforzo ed amplieranno il tuo repertorio di comportamenti adeguati alle varie situazioni della vita.
Conclusione: qualsiasi cosa fai, troverai sempre persone che ti criticheranno o che parleranno male di te. Il più delle volte non ce l’hanno neppure con te personalmente, semplicemente “devono” trovare qualcosa da dire a qualcuno. Quindi, fai ciò che Senti Giusto fare senza pre-occuparti di quello che pensano gli altri.
Ma allora perché questa paura del giudizio? Come facciamo a Superarla? Perché ci portiamo dietro questa preoccupazione?
Sicuramente il Giudizio negativo degli altri ci toglie la nostra Sicurezza, non ci fa sentire accolti, accettati dagli altri, possiamo sentirla come un colpo alla nostra identità e per questo stiamo male quando gli altri non sono d’accordo con noi.
Dobbiamo Superare presto il Giudizio altrui per imparare ad Essere Liberi di Scegliere e di decidere a prescindere dal parere delle altre persone, altrimenti siamo succubi degli altri.
Quando diamo importanza al giudizio altrui:Quando invece non diamo importanza al giudizio altrui:
- Sentiamo un’Autostima elevata
- Ci sentiamo Sicuri di noi stessi
- Siamo più Spontanei
- Siamo più Attivi
- Diamo più Importanza a ciò in cui Crediamo
- Siamo in Sintonia con i nostri Valori e Convinzioni personali
- Ci sentiamo Liberi di Esprimerci per quello che siamo
- Ci sentiamo pronti per un confronto con gli altri
- Siamo Felici di Esprimere quello che Sentiamo
- Siamo più Sereni
- Siamo più Indipendenti
- Siamo meno condizionati dall’ambiente
Come puoi notare tutte le cose Associate al non aver paura del giudizio altrui, sono Positive ed Apprezzabili, ed il fatto di rimarcarle ci può stimolare e Motivare ad avvicinarci a questo stato.
di Rolando TavolieriEsistono artisti che dipingono ciò che vedono, altri che dipingono ciò che ricordano o ciò che immaginano. Il nostro cervello si modifica di fronte alla realtà ma, allo stesso tempo, è capace di cambiarla: un cervello "diverso" dovrà pertanto avere un rapporto diverso con la realtà.
Nell' arte questo "processo" può portare alla creazione di nuove realtà, che solo in parte dipenderanno dall' "informazione sensoriale"; il nostro cervello, infatti, non ha necessariamente bisogno del continuo "flusso informativo" proveniente dai nostri sensi. I sogni, i ricordi che "rivivono" nelle immagini mentali e anche, rappresentazioni "semplicemente" create dalla nostra mente testimoniano questo evento.
In questo senso l'arte amplifica la realtà, crea un nuovo "canale mentale" in grado di aprirsi a nuove esperienze. Gli stimoli visivi, reali o evocati dalla memoria, che hanno eccitano il sistema nervoso dell'artista al momento della creazione dell'opera d'arte, trasformati dalla sua mano in colori e forme, stimoleranno il sistema nervoso di chi l'osserva. L'opera d'arte deve riuscire a suscitare nel cervello dell'osservatore sensazioni ed emozioni che sono state presenti nel cervello dell'artista [Maffei L., Fiorentini A., 1995]. Accostarsi ad un opera d'arte, guardarla, percepirla, comprenderla e apprezzarla, implica il coinvolgimento di molte strutture cerebrali e l'attivazione di meccanismi ben specifici, a partire dai funzionamenti alla base della percezione visiva, a quelli implicati nella cosiddetta "psicologia del vedere", nell'esperienza estetica ed emozionale. Questo si riferisce non solo all'emozione provata da chi gusta un dipinto ma anche al momento creativo che coinvolge l'artista per realizzare la sua opera.
Alcuni ricercatori, soprattutto psicologi e neurofisiologi, sono rimasti affascinati dalla possibilità di studiare le proprietà e le caratteristiche del cervello che rientrano nella valutazione di un'opera d'arte e nel piacere che essa può dare; persuasi dall'idea che la comprensione di tali meccanismi cerebrali, insieme alla conoscenza delle vicende della vita di un artista e della cultura del suo tempo, possano favorire una maggior "cognizione" e apprezzamento dell'opera e di chi l'ha creata.
Un' opera d'arte nasce dalla combinazione di ciò che l'artista esperisce "visivamente" e da come interpreta quanto gli viene comunicato dal mondo esterno. Sia l'acquisizione dell'informazione visiva, sia la sua elaborazione interiore possono essere alterate da cause patologiche.
Gli effetti di gravi malattie mentali, spesso, alterando le capacità percettive ed emotive dell'artista, possono influire sulla sua espressione pittorica e testimoniano come la storia di vita del pittore entri a far parte integrante della sua opera.
Tutto ciò affiora nei quadri di alcuni grandi pittori in momenti particolari della loro vita.
di : Cristina Bergia
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"Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo
lo cambiano davvero" Einstain A.