mercoledì 30 settembre 2009

Un pò di street art.....

video

lunedì 28 settembre 2009

Solo fumetti?


Kiyoharu, Tomomi e Hisanobu sono tre ragazzi dal carattere fondamentalmente diverso, ma le cui strade si intrecciano sia nella sventura che nella voglia di riscatto. Kiyoharu, in seguito a una malattia, ha dovuto subire l’amputazione di una gamba, rimanendo così su una sedia a rotelle, ma non rassegnandosi per questo a giocare a basket. Tomomi ama il basket più di ogni altra cosa, ma è perseguitato dal rimorso di aver provocato un incidente stradale rendendo invalida una ragazza. Hisanobu è il capitano della squadra di basket del suo liceo, ma rimane paraplegico dopo essere stato investito da un camion. Le vicende di questi tre giovani confluiranno un po’ alla volta una toccante e avvincente storia che parla di amicizia, coraggio e amore. (trama tratta dal sito dell'editore italiano Panini Comics ). Questa che avete appena letto, si stenterebbe a crederlo, è la trama di un manga (fumetti giapponesi) "Real" di Takehiko Inoue ; si è abituati a pensare che il fumetto è evasione i più in là negli anni ricordano: Capitan Miki, Black, Zagor, Mister No, Zora, Intrepido, Isabella, Diabolik e...la lista potrebbe continuare.....Fumetti che erano di pura evasione i temi trattati erano adatti ad adolescenti che solo anni dopo avrebbero cercato "l'impegno". Da qualche anno a questa parte si è forse giunti ad una svolta, almeno nel paese del sol levante, vengono scritti e disegnati fumetti che trattano di diversità, ragazzi disabili che vivono, soffrono, amano, esattamente come i loro coetanei "normali". Il fumetto diventa specchio della realtà, avevo già una passione per i fumetti (scarsa per i manga,ma almeno in questa occasione devo ricredermi) ora li apprezzo ancor di più. Penso ai lettori di queste nuvole, lettori di tutto il mondo, che oltre a trame irreali, finalmente, hanno trame più vicine alla realtà un modo questo, che vale più di mille Pubblicità Progresso, per far conoscere ai teenagers che esistono anche persone leggermente diverse, per aspetto ma non per sentimenti, da loro. Un messaggio che centra l'obiettivo perchè semplicemente è scritto nella lingua dei giovani, non sono gli adulti, i "matusa" a consigliare un comportamento ma è il fumetto che nella sua semplicità mostra come l'integrazione non solo è possibile ma è doverosa! Per quanto concerne i fumetti europei non mi pare che c'è qualcosa di simile, forse Brian the brain (consiglio vivamente di leggerlo) dell'artista Miguel Angel Martin che parla di un ragazzo nato senza calotta cranica ma quì si va nel surreale. Disegnatori europei date il vostro contributo!!!

domenica 27 settembre 2009

Al paese dei Tarahumara....di A. Artaud


Se soltanto si potesse assaporare il proprio nulla, ci si potesse riposare nel proprio nulla, e questo nulla non fosse una sorta d'essere, ma non fosse proprio del tutto la morte.
E' durissimo non esistere più, non essere più in qualcosa. Il vero dolore consiste nel sentire il proprio pensiero spostarsi dentro di sè. Ma il pensiero, come un punto, non è certo una sofferenza. Mi trovo al punto di non essere più a contatto con la vita, ma con tutti gli appetiti dentro di me e la titillazione insistente dell'essere. Mi resta una sola occupazione: rifarmi.

giovedì 24 settembre 2009

Il giovedì non può mancare la poesia.....


Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro.


lunedì 21 settembre 2009

Canio Loguercio, un concertino "al sangue"



Incontriamo Canio Loguercio alla libreria “La Feltrinelli” di Napoli per la presentazione del suo ultimo cd+libro intitolato “Passione”. L’impatto visivo con lo stile di Canio e’ immediato: sulle sedie troviamo predisposte delle immaginette raffiguranti l’opera di A. Matarazzo “Pneumo Kreutz”, sul retro la canzone “Voce ‘e notte” e delle scatoline con la scritta “Passione” contenenti liquirizie.

Entra in scena Canio con la su citata canzone rendendoci partecipi ad unisono. Segue un suo testo, “Vocca rossa”, ed ancora partecipiamo ritmando con le scatoline di liquirizia: e’ un interagire tra la scena ed il pubblico, una sublime terapia dell’anima. Quest’uomo dall’aria pacata riesce a passare dalla sensualità alla spregiudicata veracità’ dell’amante appassionato; giocando con una tecnica di supporto di bio-installazione la sua voce è un sussurrare i moti dell’anima, non si vende alla logica commerciale del mercato, ma si ripropone e ripropone la nostra più antica carta d’identità: la radicata tradizione della canzone classica partenopea.

Notevole e lodevole intervento della versatile cantante Maria Pia De Vito, la quale ci lascia esterefatti con un assolo senza basi musicali.

Sul finire, mi spiace commentarla in questi termini, un’accettabile poesia del poeta G. Frasca.

Il pubblico al termine della performance gli riconosce con applausi e richieste d’autografi la capacità che ha avuto Loguercio in un pomeriggio di fine estate, nel più bel salotto di Napoli in Piazza Dei Martiri, di far rivivere quella passione che spesso reprimiamo: noto, infatti, una biondissima attempata che cerca di circuirlo, mentre noi dell’associazione gli strappiamo amichevolmente una breve intervista, e, mi spiace per la menzionata signora, io riesco anche a dargli un casto bacio.

Il video della settimana

video

domenica 20 settembre 2009

A proposito di Pistorius


La storia di Oscar Pistorius è nota a tutti! Sono sincero non riesco ad essere dalla parte dell'atleta o meglio tutti ne hanno fatto una bandiera dei diritti dei disabili, per me non è così!
Il giovane Oscar è un privilegiato ha tutto dalla sua parte, mass-media compresi, e sappiamo l'importanza di tutto questo soprattutto per una persona con difficoltà. Quando succedono queste cose tutti - compresi quelli che ignorano completamente i disabili - insorgono! tutti dalla parte dell'atleta e....dei disabili. Ma davvero è così?Se si è con Pistorius si è automaticamente dalla parte delle persone in difficoltà? Si dimentica che il 99% dei disabili non vivono sotto i riflettori, non hanno la possibilità di avere ausili tecnologicamente all'avanguardia. Le Asl per una sedia superleggera ti chiedono: a cosa le serve?dove va?è sicuro che lavora?vogliono certificati attestanti che il "signor disabile" esce di casa, ha una vita attiva!!!! questo per una sedia a rotelle che è una schifezza!!!Si deve essere dalla parte di questi disabili. La causa Pistorius non giova alla maggioranza dei disabili, se Pistorius gareggia con i normodotati i disabili non vincono, non avranno ausili in grado di facilitare la loro vita, non avranno quelle meravigliose sedie in fibra di carbonio che si spingono con un dito resteranno sempre ancorati e subordinati ai pregiudizi della gente ed ai capricci della pubblica amministrazione. Auspicherei un Oscar Pistorius che oltre a battersi per la sua integrazione/affermazione sportiva si battesse anche per fare avere ausili all'avanguardia per tutti i disabili!

domenica 13 settembre 2009

Domenica.....poesia


Di notte...........................H. Hesse


Di notte, quando il mare mi culla
e un pallido chiarore di stelle
si specchia nei vasti flutti,
mi stacco da ogni atto e da ogni amore
e resto immoto e a respirare
solo, cullato solo dal mare
freddo, silenzioso e splendente di mille luci.

Allora il mio pensiero vola agli amici,
e affondo lo sguardo nei loro sguardi
e chiedo sommesso a ciascuno:
"Sei ancora mio?
Il mio dolore è anche il tuo? la mia morte la tua?
Senti almeno un soffio, un'eco?

E il mare calmo guarda e tace
e sorridendo dice: no.
E da nessun luogo mi giunge saluto e risposta.

sabato 12 settembre 2009

Un fallimento costato SEICENTOMILA EURO


Un ascensore arrugginito dopo un anno e mezzo è tra le motivazioni di un fallimento costato seicentomila euro e più di soldi pubblici.
L'associazione culturale "Galilea" ha incontrato alcuni genitori in occupazione permanente presso il Municipio di Bagnoli.
La scuola "Madonna Assunta", 73°Circolo didattico di Bagnoli, nasce circa trent'anni fa in un quartiere operaio ("Italsider") ed è tra le poche scuole pubbliche a praticare il tempo pieno.
Vanta la presenza di circa 39 bambini con varie disabilità, perfettamente inseriti nel contesto sociale scolastico.
Gli specifici servizi offerti dalla scuola sono: un metodo formativo integrale, un laboratorio interdisciplinare, uscite sul territorio e campo scuola a partire dai bambini della prima elementare.
In seguito ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento alla normativa 626 sono emerse nel tempo irregolarità da parte dell'organo di controllo del Servizio Tecnico ed anche un utilizzo improprio di materiali come, ad esempio, la lamiera zincata.
Sono state presentate dai dirigenti e dai genitori denunce alla Procura della Repubblica, la quale ha confermato l'uso indiscriminato di risorse pubbliche.
Nel 2007 la nuova dirigente ed i genitori hanno chiesto un sopralluogo per l'agibilità del plesso. Quest'ultimo è stato nuovamente chiuso ed il Comune ha effettuato un'ispezione ai solai; l'impegno era di riaprire la scuola entro il primo settembre. La scuola a tutt'oggi è ancora chiusa, i manifestanti chiedono di escludere il decentramento in quattro plessi scolastici. In attesa di confronti prossimi tra enti, Pubblico Ministero e genitori, l'o
ccupazione continua. Noi dell'associazione Galilea seguiremo l'evoluzione della vicenda rispetto a questa scuola, esempio pubblico unico in una realtà del sud dove la diversità cresce insieme alla normalità.


venerdì 11 settembre 2009

Ancora odio gratuito!

Fonte: Repubblica.it

Picchiato davanti a un bar per omosessuali. Ha gli zigomi e il naso fratturati L'Arcigay: "Non dobbiamo aver paura. Serve isolare le frange violente" Firenze, calci e pugni contro un gay aggredito nel giorno anti-omofobia

Firenze, calci e pugni contro un gay aggredito nel giorno anti-omofobia


FIRENZE - Era il giorno della manifestazione contro l'omofobia organizzata sull'Arno a Firenze. Nella notte, davanti ad un bar per gay, due giovani hanno pestato a sangue un omosessuale di 26 anni. "Brutto frocio - gli hanno gridato - prendi queste". E a suon di pugni, gli hanno fratturato entrambi gli zigomi e il naso.

E' accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì ma solo oggi l'Arcigay di Firenze ha reso pubblica la denuncia. "I genitori del ragazzo ferito non sapevano che il figlio era omosessuale. Ora però le cose sono chiare e abbiamo incaricato i nostri legali di presentare denuncia alla polizia". Ricoverato in ospedale, il giovane picchiato è stato operato mentre gli agenti hanno sequestrato i filmati ripresi dalle telecamere fisse vicino al locale in piazza Salvemini dove è avvenuta l'aggressione nella speranza di recuperare immagini utili per l'indagine.

"Quella sera - spiegano all'Arcigay Giglio Rosa - il nostro amico era in locale per omosessuali. Ha attaccato discorso con due giovani ma quelli l'hanno apostrofato con male parole. Brutto finocchio. Noi siamo etero, gli hanno detto. Il padrone del locale ha preferito buttare fuori quei due che però hanno giurato vendetta e all'uscita dal bar, alle tre di notte, hanno aggredito il nostro amico".

"Bisogna isolare le frange violente della città", dice l'Arcigay, e chiede "a tutta gli iscritti di non avere paura", ma gli omosessuali sono spaventati. Troppi episodi di intolleranza verso i gay in questi giorni per non credere in una recrudescenza omofoba. A Roma, dopo le coltellate e le bottigliate di "Svastichella" per un bacio omosessuale e le bombe incendiarie sul portone del locale che ospita "Muccassassina", la festa gay più famosa d'Italia, nella Gay Street della Capitale una settimana fa sono state lanciate due bombe carta contro un bar gay.

(11 settembre 2009)

Discriminato, discrimino


Africa!Terra colonizzata, violentata, di popolazioni rese schiave, persone che subiscono discriminazioni quotidiane a causa del colore della loro pelle, già il colore della pelle. Ma la gente d'Africa è razzista verso gli albini, neri che per cause genetiche nascono con una pigmentazione deficitaria. Gli albini vengono seviziati anche a causa della superstizione che porta sovente al sacrificio umano, al taglio delle braccia, infatti, gli stregoni usano i loro organi per preparare pozioni magiche, inoltre si crede che avere rapporti sessuali con albini faccia guarire dall'Aids. Se va bene restano esclusi dalla società. A Salif Keita - musicista di fama internazionale - il padre per anni si è rifiutato di parlargli appunto per il suo essere albino. L'ignoranza, la non conoscenza, l'assenza di dialogo porta alla violenza e facendo, forse, un parallelo azzardato lo stesso succede nella nostra Italia dove la popolazione dimostra di avere la memoria corta, non ricorda quando emigranti in tutto il mondo (anche nel nord del belpaese) si veniva trattati come gli ultimi della società, subendo continue vessazioni, non trovando case da fittare, emarginati, costretti solo a lavorare senza possibilità di fare vita sociale e abbruttendosi nei locali riservati agli italiani o ai meridionali. Oggi respingiamo "gli altri" i meridionali di tutti i sud del mondo dimenticando che chi fugge dal paese natio lo fa unicamente per sperare in un futuro migliore lontano dalla guerra, dalle carestie, dalla fame (quasi sempre causate dal cosidetto mondo civilizzato). A volte basterebbe riandare un pò indietro nel tempo, leggere qualche libro, sfogliare gli album di fotografie di molte famiglie italiane per capire che la tolleranza è un valore da cui non si può prescindere se si vuole vivere in armonia in una società multietnica. Altre vie non ci sono.

domenica 6 settembre 2009



Il mio fiume scorre verso di te -
Azzurro mare! Mi accoglierai?
Il mio fiume aspetta una risposta -
Oh Mare - siimi benevolo -
Ti porterò ruscelli
da angoli lontani -
Ehi - Mare - Prendimi!


E. Dickinson

venerdì 4 settembre 2009


Sovente l'arte impatta nella disabilità o viceversa. E' inutile fare un elenco di artisti disabili fisici o psichici finirei per far torto a qualcuno e non è questa la mia intenzione. Sembra che "Qualcuno" o "qualcosa" improvvisamente si ricorda del torto fatto a molte persone e allora elargisce doni artistici. Ciò è un bene, intendiamoci, gli artisti, coloro che hanno qualcosa da esprimere sono trattati diversamente hanno molte opportunità nella vita di emergere di lasciare l'angolino buio a cui sono stati condannati, seguo la loro Arte, li ammiro! Ma il mio pensiero è costantemente rivolto a tutti quelli che non hanno doti artistiche e si dibattono nel loro vico angusto cozzando infinite volte contro il muro dell'indifferenza, dell'ignoranza, della solitudine. Non hanno nulla da raccontare, da fermare su una tela o su una pagina di un libro, nulla da filmare, loro non possono offrire altro che non sia diversità, sofferenza.

giovedì 3 settembre 2009

Se le belve un giorno avessero il compito di giudicare l'essere umano, porteranno come atto d'accusa contro di noi la ferocia delle persone "normali" contro le persone "diverse".

mercoledì 2 settembre 2009

Omo


Se un giorno qualcuno ti presenta una persona, che non ha definita identita' sessuale, tu come ti poni? Lo guardi studiandolo nelle movenze ed associ all'istante l'aspetto intimo della sua vita?Banali luoghi comuni non tanto nel dire ma nell'interagire, è spesso capitato di ricevere confidenze di alcune persone, barricate nelle loro vite dai pregiudizi ossessivi di normali che rasentano il paranormale. In primis bisognerebbe educare le persone non tanto alla sessualita' bensì al concetto amore, nel rispetto sicuramente di quelli che hanno radicate ed anche giuste convizionio, ossia uomo-donna, la diversita' sessuale potrebbe essere fonte di disorientamento nel porsi, da qui pero' all'insulto, burla ed altro esiste la regola del rispetto. Non pensiamo di essere arcaici nel proporre vecchie e stabili regole sociali ed umane, quanti genitori nell'assenza di conoscenze adeguate e supporti medici, hanno dato la possibilta' ai loro figli di andare via e quanti epiloghi tragici.Tante lacrime e tanta sofferenza, basterebbe amare tanto e chiedere cosa passa nel cuore del "diverso".

martedì 1 settembre 2009

Lezioni di umanità

Gli animali, loro ci insegnano la vera umanità, il rispetto e l'amore gratuito e incondizionato anche in caso di diversità di specie.
Lo scimpanzé delle foto è Anjana , una femmina di 5 anni che vive all'Institute of Greatly Endangered and Rare Species (TIGERS) nel South Carolina (Stati Uniti) e che non è nuova a prestare cure ed attenzioni a cuccioli orfani di tigri, leoni e leopardi da non essere da meno alla più amorevole delle madri.


Agorà



L'attività dell'Associazione culturale Galilea nasce dall'interesse verso le persone che per situazioni particolari vivono condizioni di diversità e si pone come supporto per l'integrazione. Gli obiettivi prefissati sono quelli di creare un portale internet, comprensivo di web-tv e web-radio, in cui saranno presenti artisti emergenti sia nel campo dell'audiovisvo che in quello letterario, rubriche specifiche, e dare spazio informativo alle associazioni nonchè cooperative del terzo settore; tale portale avrà come segno distintivo quello di parlare della diversità in tutti i suoi aspetti e forme (culturale, sociale, fisica, sessuale, ecc.ecc.). Le finalità sono quelle di creare opportunità di lavoro per soggetti svantaggiati e far passare il concetto che la diversità è ricchezza e attraverso la conoscenza delle varie forme di emarginazione si giunge al dialogo e all'integrazione. Il nostro blog vuole essere una tecnologica agorà dove si incontrano diversi modi di pensare, diversi modi di approcciare la vita e proporre diverse soluzioni ai vari problemi. Non proponiamo verità precostituite o peggio ancora basate su pregiudizi vogliamo soltanto porre il dialogo alla base di tutto e da lì partire per cercare di risolvere le questioni che ci attanagliano. E' una fatica di Sisifo?Proviamoci!!!!