martedì 6 luglio 2010

Hyperrealistic




Gli artisti che producono sculture fotorealistiche, per la maggior parte, hanno lo scopo di mostrarci i nostri corpi e la vita come realmente è.Tecnicamente, gli artisti che lottano per un livello di dettaglio ad alta risoluzione in pittura o in scultura sono chiamati "iperrealisti", anche se tutti gli iperrealisti sono anche considerati photorealists.
Queste sculture sono di Ron Mueck
uno dei più importanti artisti nel campo della scultura fotorealistica. Ha creato gli effetti visivi per il film del 1986 Labirinto.

Ha aperto uno studio per la produzione di effetti visivi per l'industria pubblicitaria, nel 1996 ha dedicato tutto il suo tempo alla scultura fotorealistica.

Egli è conosciuto soprattutto per riprodurre fedelmente tutti gli aspetti del corpo umano . Le sue sculture sono esposte in gallerie d'arte di tutto il mondo, tra cui la Tate di Londra.






domenica 4 luglio 2010

Memorie di un rivoluzionario







".....Sin dall'infanzia, mi sembra di avere sempre avuto, molto netto, il doppio sentimento che doveva dominarmi durante tutta la prima parte della mia vita: quello cioè di vivere in un mondo senza evasione possibile, dove non restava che battersi per una evasione impossibile. Provavo un'avversione, mista di collera e di indignazione, per gli uomini che vedevo adagiarsi in esso confortevolmente: come potevano ignorare la propria prigionia, come potevano ignorare la propria iniquità?..."


Victor Serge




giovedì 1 luglio 2010

? INDIFFERENZA?


La storia di Matt Muro, un blogger di New York, che dopo una frattura al piede destro ha vissuto la quotidianità sulla metropolitana da persona disabile. Tra i volti indifferenti e sguardi fissi altrove, ha fotografato l'espressione di chi occupa il posto per disabili senza cederglielo. Quei volti ora sono sul suo blog e hanno aperto una discussione che forse non sarebbe mai iniziata. Che faccia ha l'indifferenza? È la domanda che si è fatto Matt Muro, un blogger trentasettenne di New York, che dopo essere incappato in una frattura al piede destro ha viaggiato per qualche settimana sulla metropolitana della Grande Mela con una stampella ed un'evidente fasciatura. Nei suoi viaggi da Brooklyn a Manhattan, si è reso conto dell'indifferenza della gente quando più di una volta è rimasto in piedi, in precario equilibrio.
Tra una fermata e l'altra Matt ha cominciato a fare caso alle espressioni dei volti delle persone sedute nel posto riservato ai disabili, con lui fermo lì davanti, in piedi. Ne parla il Corriere.it, citando il New York Times noto quotidiano americano. Evitare lo sguardo. È questa la tecnica più usata da chi occupa indebitamente il posto dei disabili a New York. Guardare altrove, ma non negli occhi di chi dovrebbe sedersi lì, e fare finta di nulla nonostante dietro al posto ci sia scritto "riservato" ben leggibile. Matt, un po' per gioco, un po' per rabbia, ha deciso di guardarle bene in faccia quelle espressioni da non curanti. Così ha cominciato a fotografare gli ‘indifferenti' di fronte alla sua stampella e alla sua fasciatura, per poi farle finire sul suo blog, dal titolo chiaro come l'avviso sul posto per disabili: http://www.peoplewhositinthedisabilityseatswhenimstandingonmycrutches.com/, e cioè ‘gente che sta seduta nei posti per disabili mentre io sto in piedi con le mie stampelle', punto com. Un titolo lungo, come la fila delle foto scattate col suo telefonino e pubblicate sul blog. Una dietro l'altra. Matt ha cominciato per sfogo personale, ma dopo qualche mese il suo diario on line è stato ‘scoperto' dai naviganti della rete e da allora raccoglie l'indignazione di tanti, lo stupore di alcuni e le parole grosse di pochi. In poco tempo il sito internet ha ricevuto più di 80 mila visite e commenti di ogni genere.

Matt ha aperto, col suo foto-blog, un luogo di discussione. Non mancano infatti interventi di visitatori che fanno notare come molte forme di disabilità non siano così evidenti come una fasciatura e una stampella, altri gli dicono che il regolamento vigente nella metro prevede che il passeggero possa cedere il posto su esplicita richiesta o chi sentenzia in modo secco "La gentilezza è roba del passato, amico. Questa è una città crudele piena di gente cinica e piena di sé". Matt oggi non ha più stampella e fasciatura adesso, ma c'è chi gli chiede di non mollare la sua missione, ma di puntare ad altre denunce come fotografare quelli che impediscono ai passeggeri di scendere dalla metro perché hanno fretta o altro ancora. Per il momento i volti dell'indifferenza a New York si possono vedere sul suo sito, e a dirla tutta sembrano volti comuni, non troppo distanti da quelli delle metropolitane italiane.

Un pò come succede nelle città italiane dove spesso chi occupa i posti auto dei disabili è gente che sembra perbene.....o peggio SI RITIENE PERBENE!!

Mi piacerebbe un fotoblog sui gesti incivili quotidiani! Lo facciamo?aspetto vostre foto........